Pasi S.
Ravenna, San Vitale. Il corteo di Giustiniano e Teodora e i mosaici del presbiterio e dell'abside
Modena
Panini
2006
Augenti A./ Bertelli C.
Augenti A./ Bertelli C. (a cura di)
Santi, banchieri, re. Ravenna e Classe nel 6. secolo. San Severo il tempio ritrovato
Milano
Skira
2006
Cesaretti P./ Guadalupi G.
Cesaretti P. (a cura di)
Ravenna : gli splendori di un Impero
Bologna
F.M.R.
2005
Ravenna patrimonio dell'umanità.
Forlì
A.B.A.C.O.
1997
pp. 31-44
Angiolini Martinelli P.
Angiolini Martinelli P. (a cura di)
La basilica di San Vitale a Ravenna
Modena
Franco Cosimo Panini Editore
1997
Bendazzi W./ Ricci R.
Ravenna : guida alla conoscenza della citta : mosaici arte storia archeologia monumenti musei
Ravenna
Edizioni Sirri
1992
Farioli R.
Ravenna romana e bizantina
Ravenna
Longo
1977
Bovini G.
Mosaici di Ravenna. Mausoleo di Galla Placidia, Battistero della cattedrale, Cappella arcivescovile, Battistero degli Ariani, Sant'Apollinare Nuovo, San Vitale, Sant'Apollinare in Classe
Milano
Silvana Editoriale
1977
Farioli R.
Pavimenti musivi di Ravenna paleocristiana
Ravenna
Longo
1975
Bovini G.
Edifici di culto d'età teodoriciana e giustinianea a Ravenna
Bologna
Patron
1970
Deichmann F.W.
Ravenna Hauptstadt des spätantiken Abendlandes. Kommentar
Wiesbaden
Steiner F.
1976
Bovini G.
Ravenna. I suoi mosaici e i suoi monumenti
Ravenna
Longo
1969
Rizzardi C.
Collana di Quaderni di Antichità Ravennati cristiane e bizantine
Ravenna
Longo
1968
Bovini G.
Ravenna mosaics. The so-called Mausoleum of Galla Placidia, the Baptistery of the Cathedral, the archiepiscopal chapel, the Baptistery of the Arians, the Basilica San Apollinare Nuovo, the Church of San Vitale, ...
New York graphic society
1956
Bartoccini R.
Felix Ravenna
Ravenna
1932
Testi Rasponi A. (a cura di)
Codex pontificalis ecclesiae Ravennatis. 1, Agnelli Liber pontificalis
Bologna
Zanichelli
1924
Ricci C.
Guida di Ravenna
Ravenna
1897
Ribuffi G.
Guida di Ravenna
Ravenna
1835
via Galla Placidia
V sec. d.C. (400 - 450)
Indagini archeologiche effettuate a più riprese hanno messo in evidenza che in una zona prima occupata da una domus romana e poi abbandonata, venne impostato un edificio a croce latina affiancato da portici colonnati e pavimentati a mosaico policromo. La chiesa ha avuto varie fasi d’uso e di recupero edilizio, per essere poi definitivamente dismessa nel XIV secolo.