Ex convento di Santa Cristina
Sala di consultazione della biblioteca della Fondazione Federico Zeri
Auditorium
Bologna

Santa Cristina

Orari e Tariffe
martedì - venerdì: 15-21; sabato e domenica: 10-19. La mattina solo su appuntamento. Chiusa il lunedì.
L'auditorium è visitabile in occasione dei concerti.
Servizi
Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo, Bologna, Compositori, 2004, p.109
ex convento di Santa Cristina
Piazzetta Morandi, 2
Bologna (BO)
Tel: 051 209 978 (Unibo Cultura), 051 275 4060 (segr. Genus Bononiae)
Arte figurativa
Arte astratta
Arte concettuale
Arte oggettuale
Costruito per ospitare le monache camaldolesi, nel 1247, il complesso di Santa Cristina divenne poi caserma dell'Arma dei Carabinieri ed infine, dopo un lungo restauro, ad opera di Roberto Scannavini, che ha messo in luce le decorazioni parietali di cultura bolognese risalenti all'epoca tardoquattrocentesca e seicentesca, è destinato a sede del Dipartimento di Arti Visive, dell'Università degli Studi di Bologna, della Fondazione Federico Zeri, della Biblioteca Nazionale delle Donne; nonché centro espositivo, recentemente reso attivo con le mostre monografiche dei pittori figurativi Antonio Saliola, ispirata al tema della fiaba, e del ritrattista Pietro Annigoni.

Nel 2005 è stata organizzata la collettiva con Elvira Vannini Annalisa Cattani, Paolo Chiasera, Cuoghi Corsello, "desert", "dev_null", Flavio Favelli, Luca Gemma, William Kentridge, Deborah Ligorio, Eva Marisaldi, Sandrine Nicoletta, Maria Vittoria Perrelli, Sara Rossi e Sissi; e nel 2006 la mostra di "Nanni Menetti Geloni. Progetti frustrati d’eternità".
Nell’ex complesso camaldolese si svolge annualmente, durante la programmazione di Be' - Bologna Estate, la rassegna estiva "Videoart Yearbook" annuario della videoarte italiana il cui comitato promotore è formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Fabriano Fabbri, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega. La rassegna è giunta nel 2011 alla sua sesta edizione ed è stata tenuta a battesimo da Mario Gorni, principale gestore del centro milanese di arte sperimentale DOCVA. Innumerevoli sono stati gli artisti che vi hanno preso parte: Sergia Avveduti, Nicola Ballarini, Chiara Balsamo, Basmati, Riccardo Benassi, Bruno Benuzzi, Nicola Bettale, Alessandra Caccia, Diego Caglioni, Anita Calà, Silvia Camporesi, Rita Casdia, Luca Coclite, Carlo Dell'Acqua, Daniela Di Maro, Andrea Dojmi, Kensuke Koike, Marco Lamanna, Dario Lazzaretto, Lithos 19, Marcantonio Lunardi, Davide Mancini Zanchi, Christian Niccoli, Laurina Paperina, Caterina Pecchioli, Maria Pecchioli, Gabriele Pesci, Petri Paselli, Christian Rainer, Claudio Rivetti, Mauro Romito, Carol Sabbadini, Natalia Saurin, Teatrino Elettrico, Mona Lisa Tina, Toba Toba, Eugenia Vanni, Devis Venturelli, Debora Vrizzi e Fani Zguro. Va inoltre ricordato il particolare omaggio reso a Devis Venturelli.
La chiesa di Santa Cristina, che dal tempo degli espropri napoleonici in poi vide cambiare spesso destinazione d'uso, dal 2008, a restauri ultimati, è stata riaperta al pubblico come auditorium di musica classica e della scuola di canto gregoriano. Tale realtà culturale è stata integrata in “Genus Bononiae - Musei nella Città”, un percorso artistico, culturale e museale articolato in edifici del centro storico di Bologna caratterizzati da un'identità artistico-culturale specifica, restaurati e recuperati all’uso pubblico. Progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, nasce per meglio descrivere e comprendere il genus, la stirpe dei Bolognesi, integrandosi nella struttura istituzionale esistente attraverso collegamenti con gli altri musei, pinacoteche, realtà culturali, economiche e sociali della città.

Built in 1247 to house Camaldolese nuns, the Santa Christina complex subsequently became a Carabinieri barracks. After painstaking restoration efforts under Roberto Scannavini, which have brought to light the wall decorations of the Bolognese culture from the late 15th and the 17th centuries, it now houses the Visual Arts Department of the University of Bologna, the Federico Zeri Foundation, and the National Women’s Library. It is also an exhibition centre which has recently hosted a monographic, fairy-tale-inspired exhibition by the figurative painter Antonio Saliola, and another exhibition by the portraitist Pietro Annigoni.


2005 saw a collective exhibition featuring Elvira Vannini Annalisa Cattani, Paolo Chiasera, Cuoghi Corsello, “desert”, “dev_null”, Flavio Favelli, Luca Gemma, William Kentridge, Deborah Ligorio, Eva Marisaldi, Sandrine Nicoletta, Maria Vittoria Perrelli, Sara Rossi and Sissi; while the exhibition “Nanni Menetti Geloni. Progetti frustrati d’eternità” was held in 2006.
Every year, as part of the Be’-Bologna Estate festival, the former Camaldolese monastery hosts the "Videoart Yearbook" summer festival, focusing on Italian videoart, with an organizing committee composed of Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Fabriano Fabbri, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, and Paola Sega. The 6th edition took place in 2011 and was inaugurated by Mario Gorni, the man behind the DOCVA experimental art centre in Milan. The many artists who participated included Sergia Avveduti, Nicola Ballarini, Chiara Balsamo, Basmati, Riccardo Benassi, Bruno Benuzzi, Nicola Bettale, Alessandra Caccia, Diego Caglioni, Anita Calà, Silvia Camporesi, Rita Casdia, Luca Coclite, Carlo Dell'Acqua, Daniela Di Maro, Andrea Dojmi, Kensuke Koike, Marco Lamanna, Dario Lazzaretto, Lithos 19, Marcantonio Lunardi, Davide Mancini Zanchi, Christian Niccoli, Laurina Paperina, Caterina Pecchioli, Maria Pecchioli, Gabriele Pesci, Petri Paselli, Christian Rainer, Claudio Rivetti, Mauro Romito, Carol Sabbadini, Natalia Saurin, Teatrino Elettrico, Mona Lisa Tina, Toba Toba, Eugenia Vanni, Devis Venturelli, Debora Vrizzi and Fani Zguro. The event included a tribute to Devis Venturelli.
The Church of Santa Cristina, which from the time of the Napoleonic suppressions until the present was used for numerous different purposes, was re-opened to the public in 2008 after the completion of restoration efforts as an auditorium for classical music performances and Gregorian chants. Santa Caterina is included in “Genus Bononiae – Museums in the City”, an artistic, cultural, and museum route comprising several buildings in Bologna’s historic city centre. These buildings, which are characterized by a specific cultural and artistic identity, have been restored and brought back to public use. The idea behind the project, which was spearheaded by the Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, is to better describe and understand the Bolognese people, by integrating with the existing institutional structure through links with other museums, art galleries, and the city’s cultural, economic, and social institutions.

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